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Farsa comicissima di Eduardo Scarpetta.
Ed eccoci ad un nuovo appuntamento con una delle farse più esilaranti del vasto repertorio scarpettiano dal titolo emblematico "cani e gatti".
Il soggetto, ambientato nei primissimi anni del ´900 si impernia sul tema della gelosia, spesso così ben rappresentato nel panorama dei sentimenti propri di una società borghese benpensante e moralista, a volte quasi più per necessità che per reale convinzione.
Un tema così apparentemente scontato nel costume di ogni epoca che viene analizzato in questo contesto con sagace ironia, tanto da animare una trama articolata e ricca di dinamismo in cui finzione e realtà si scambiano continuamente i loro ruoli, dando vita a situazioni comiche imprevedibili e per questo ancor più divertenti.
"Mi sembra doveroso spendere alcune parole per
illustrare le operazioni da me compiute su questo fortunato copione di
Eduardo Scarpetta.
Innanzitutto è stata effettuata una revisione integrale del testo
senza alterare il significato teatrale e la caratterizzazione dei singoli
personaggi.
L´adattamento di questo testo scarpettiano è stato un lavoro
complesso che ha comportato anche una revisione linguistica. Con l´aiuto
di mia moglie Marina Mercuri, che ringrazio ed alla quale è stato
anche affidato il ruolo di aiuto regia, ho compiuto una trasposizione
dalla lingua napoletana arcaica (il lavoro risale ai primi anni del´900)
a quella attuale.
Ho utilizzato la preziosa "Grammatica della lingua napoletana"
di Aurelio
Fierro (Ed. Rusconi) ed il vocabolario "teatrale" appositamente
creato da Eduardo
De Filippo a corollario delle sue commedie (Ed. Einaudi).
Inoltre, ove possibile, ho deciso di tradurre molti termini e/o intere
battute in lingua italiana, raccomandando tuttavia agli attori, di rispettare
l´intonazione napoletana.
Ho mantenuto fede allo stile della farsa come "caricatura" della
realtà e, quindi, dei personaggi che la rappresentano.
Risulterà senz´altro evidente allo spettatore quanto questa
mia riduzione sia profondamente diversa da quella operata dal grande Eduardo
De Filippo, il quale, in occasione della stagione teatrale 1970, alla
quale ero presente, riscrisse completamente il testo, rinominando i personaggi
e modificando parte della trama e del finale.
Grande esempio di nuova sintesi legata ad un momento di innovazione storica
del teatro ed, in particolare, di quello di Eduardo, nonché rivisitazione
del testo scarpettiano molto più vicina allo stile della commedia
moderna del ´900 alla quale appartiene.
A tutti buon divertimento.
Paolo Ferrarelli"
(in ordine di apparizione)
TERESINA Concetta Garra
CARLUCCIO Marco Primavera
NINETTA Giulia Rossi
FELICE Gabriele Piccini
LUIGINO Peppuccio Mazzullo
MICHELE Daniele Foroni
CARMELA Manuela Atturo
D.PEPPINO Diego Libari
FIFÌ Federica Fracassi
ROSINA Marina Mercuri
BETTINA Nathalie Silvestri
RAFFAELE Paolo Ferrarelli
LAURETTA Clivia Atturo
ANTONIO Emiliano Di Rocco
Riduzione, adattamento e regia.
Paolo Ferrarelli
Aiuto regia , scenografie
e costumi.
Marina Mercuri
Fotografia di scena.
Francesco La Nunziata
Luci e suoni.
Cristian Camporeschi - Diego Fattorossi